SPORTLANDIA

Il Calcio che non sa perdonare

I tempi corrono veloci e non ci si può permettere di rimane indietro. Inseguire un obbiettivo significa investire tempo e denaro, non arrivare allo stesso è sinonimo di fallimento. Ai giorni nostri questo vale nella vita di tutti i giorni quanto nello sport, figuriamoci nel calcio, figuriamoci in Italia.

Nel campionato di serie A oramai sono nove anni dove spadroneggia la squadra della Juventus. La società torinese dopo un periodo di sofferenza passato per le colpe note a tutti e di cui difficilmente riuscirà mai a scrollarsi di dosso l’onta del misfatto, ha saputo rialzarsi e organizzarsi lasciando il famoso “Gap” con le altre difficilmente raggiungibile. Almeno fino al confine….

Già perché l’Europa per la “corazzata” bianconera sembra una vera e propria maledizione.
Allora perché non provare a cambiare con chi per molti degli addetti ai lavori è l’allenatore che più incarna la mentalità e il gioco che maggiormente potrebbe portare a Torino la coppa dalle grandi orecchie.

Maurizio Sarri per molti è stata la scelta migliore per provarci. Gli stessi molti che hanno dimenticato velocemente che il Mister per la società bianconera è stato un ripiego veloce, una seconda scelta. Pep non ne ha voluto sapere di approdare a Torino e allora via, Maurizio è la scelta migliore.
Sicuri che invece la scelta migliore non fosse tenere un grande allenatore come Allegri? Certo con il senno di poi tutti sono bravi. Vero il gioco avvolte non era spumeggiante, si in Europa la mentalità deve essere diversa. Eppure chi è arrivato a giocarsi due finali di Champions e senza Cr7?

Sarri ha incantato con il suo Napoli, ha fatto bene a Londra, c’è da dire che le squadre in questione erano costruite per il suo gioco, probabilmente la Juve no! Nonostante i campioni ci siano. La verità è che la Juve non è mai stata bella quest’anno, il bel gioco non è mai arrivato, tanto meno la mentalità giusta per essere superiori. Sarri ha il suo credo, ma come tutti ha bisogno di tempo. Un anno e vincere un campionato non è da tutti anche se alleni Cr7, Dybala e De Light. Scoccia uscire dall’Europa che conta per mano di una squadra mediocre come il Lione, però del tempo a Sarri si poteva dare, non era più facile rifondare una squadra ormai logora in alcuni reparti invece che ricambiare ancora la guida tecnica? Sopratutto se chi è arrivato sulla panchina a esperienza di allenatore come il sottoscritto.

Il movimento calcio purtroppo sta correndo più della stessa palla, si bruciano le tappe e alla fine si bruciano gli uomini. Non sarebbe ora di cambiare questa mentalità? Insomma dare tempo ed avere pazienza porta i suoi frutti. Fare la gavetta poi sarebbe il Top. Un De Zerbi su una panchina di una grande ad esempio sarebbe così un azzardo? Davvero?

Davvero lo sport più seguito al Mondo, non è capace di perdonare? Neanche quando in realtà hai vinto?

HATERS AMICI MIEI: Per una volta lo diciamo fuori dalle righe….

Europa unita, stelle brillanti sullo sfondo Blu come il cielo! … un paio di palle.. ops prima riga saltata.
Recovery Found fa esplodere la discussione tra Stati uniti sotto la bandiera Europea, anche se la realtà dei fatti ci sta insegnando Che di unità ce n’è davvero poca. Poiché si sono svegliati i Frugali! Sapete chi sono? Piccoli paesi dell’Unione che tutto sommato odiano Italia e Spagna e la Merkel che spalleggia questi ultimi. Quei paesi che nel mercato europeo versano 500 euro scarsi procapite e ne ricevono 5000 sempre procapite…. minchia però e parlano? .
Passino gli austriaci che del mondo intero hanno sempre capito poco, che se non fosse stato per i Turchi ai tempi, sarebbero una piccola regione tedesca. Anche se lo sono diventati col tempo, solo un po’ più nazisti…
Se invece incontrate uno svedese o un olandese o un danese, già così sembra una barzelletta. Semplicemente ricordategli che se le loro donne hanno e hanno sempre avuto il sorriso, lo devono a noi italiani….I tedeschi L hanno capito e guardate come vivono più rilassati…. e con questo saltano anche la seconda, la terza e la quarta riga.

Mi faccio solo una domanda, ma questi esseri superiori, hanno ben chiaro che facendo così forse stanno dando ragione ai sovranisti tanto bistrattati? Chiedo per un amico….

Torniamo al nostro bel paese? L’altra sera guardavo il Tg e una notizia in particolare ha colpito il mio interesse. Per una volta son grato che non sia per via del Coronavirus. La protesta violenta dei NoTav in val di Susa. Non è la prima volta e non sarà l’ultima. Anzi questa programmata e annunciata come protesta violenta. Come se questo tipo di azione sopratutto in Italia abbia mai portato riscontri. Che ci si aspetta dalle forze dell’ordine applausi e lanci di petali di Rose?

Io mi sono fatto un idea. A me pare che della Tav ai manifestanti non gli interessi proprio un cazzo, ma che sia solo uno strumento da utilizzare quando fa comodo.
Farlo pochi giorni prima del 20 Luglio è un caso? Nel giorno dove si ricordano i fatti di Genova, del G8?
Uno Stato che ha usato la mano violenta contro i manifestanti senza motivo. Estremisti che hanno usato la mano violenta contro una città e i manifestanti senza motivo.

A Genova sono morti due ragazzi, Carlo in tutti i sensi mentre manifestava a modo suo… e NO non era un ragazzo come me! Non avevo i suoi ideali e la sua “passione” e lui non aveva i miei. Non è un Martire per me, non era nella posizione di esserlo quel giorno.
Era solo un povero ragazzo, morto ammazzato senza volere.
L’altro a essere ammazzato e il giovane Carabiniere che ha sparato, nell’animo quella giornata non la dimenticherà mai. Nella Jeep di servizio tutta scassata, chiusa in un angolo, un ragazzo con un estintore in mano. La paura folle e quel maledetto grilletto!

Forse Genova dovrebbe ricordarci in memoria di Carlo e del Carabiniere, non chi incolpare e combattere, ma cosa non fare pur di evitare inutili violenze. Usando la ragione è l’intelligenza di un corteo che canta e marcia.

IL BRACCIO DEL DIAVOLO

Le Tre Chiavi

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Il gruppo si trovò davanti a uno strano scenario. Un panorama che sembrava non avere una fine, in una distesa di prati e colline verdì smeraldo. Il giorno e la notte si dividevano il cielo colorando di tonalità indescrivibili il loro incontro.
Al centro di quella visione un casale povero di eccessi, fumava dal camino come fosse un vecchio disteso con la sua pipa.
“Incantevole “ proclamò Manû che con la propria mano stretta a quella del suo amato, osservava con cura quello spettacolo.
“Dove ci troviamo Maestro” “Nel faggio naturalmente”

La voce non era del Maestro. Davanti a loro sbucato dal nulla si presentò un anziano signore. “Certo dove se no” ribatte Evelyn sarcastica.
L anziano colpi la navigatrice sulla punta del piede con il bastone che usava per reggersi in piedi.
“Piccola impertinente. La lingua pronta e veloce più della spada. Da quello che mi hai raccontato Coman lei deve essere la navigatrice”
Sorridendo il vecchio affondò un altro colpo sul altro piede, costringendo Evelyn a prostrarsi a terra dal dolore.
Abiss appena la vide a terra ebbe l impulsò di accasciarsi di fronte alla ragazza porgendoli la mano in un atto gentile. Ella lo guardò con disprezzo e in un men che non si dica si rialzò in piedi lasciando il povero Abiss a quattro zampe sotto di lei.
L elfo pacato della coppia tirò dalla manica il Lord con pacche sulla schiena per confortarlo, mentre il compagno minacciava Evelyn con gesti da rissa.
“Chissà magari ho fatto tutto questo per dare adito alla mia previsione” disse il vecchio.
Dareh vedendo che Evelyn era stata schernita da quel anziano signore sorrise di gusto. Non l aveva mai vista in difficoltà e ne stava gioendo senza nasconderlo troppo.
“Oh Benedetto ragazzo, gioire per le disgrazie altrui”.
Il vecchio era alle sue spalle. Ma come e quando era arrivato la , possibile che nessuno si fosse accorto di nulla.
La risposta a quei pensieri fu una bastonata sulla testa.
“Uno stregone? Un navigatore? Un visionario? Un Bianco . Cosa sei Benedetto ragazzo”
Gli passò la mano su braccio sinistro. Il tocco era lieve ed emanava un calore energetico.
“No, di sicuro non sei un braccio del Diavolo” Dareh massaggiandosi la testa sul punto dolente si voltò verso Manû che stava ridacchiando sotto i baffi. Sottovoce disse:
“Strano, le stesse parole usate da me” chiuse la frase con una carezza sul viso del ragazzo.
Il vecchio come nulla fosse ignorò i ragazzi e si incamminò verso il casale.
Il gruppo rimase di sasso aspettandosi chissà quale spiegazione.
“ Allora Coman vi muovete? Lo sai che lei odia aspettare”
Il maestro visibilmente divertito fece cenno con le mani come ad invitare ad accomodarsi.
Quel vecchio non era strano solo nel comportamento. Era vestito solo di un gonnellino di cuoio ricamato a dovere da quelle sembravano glifi o rune. Calzari con lacci intrecciati fino alle ginocchia. I capelli erano raccolti in una lunga treccia grigia che partiva dal centro, il resto del capo era liscio come un sasso.
Un bracciale d oro ad ogni polso chiudevano da ambedue le parti un tatuaggio di un serpente che ricopriva per intero le braccia.
L andatura pacata che conviene ad un anziano, sorretta da un lungo bastone ornato da colorate piume.
Nonostante la presunta età la pelle era tirata di un rosso terra ,lucente alla luce.
Arrivati sul uscio del casale il vecchio lanciò il bastone in aria. Con grande sorpresa di tutti esso si trasformò in una grande aquila che prima di toccare terra la videro volare veloce verso le colline in lontananza.
“Tutte le cose a noi care hanno un anima, sta a noi farle fiorire”
Sparì dietro la porta lasciandola spalancata.
All interno si ritrovarono in salone spazioso e pulito. Notarono una grande tavolata apparecchiata di stoviglie , bicchieri e brocche. Ai loro occhi si presentò un anziana signora corpulenta. Viso affabile e capelli grigi raccolti in una cipolla sopra la testa.
“Coman figliolo, sono felice che tu sia riuscito a tornare” Abbracciò il maestro con veritiero affetto.
“Benvenuti anche voi ragazzi e Gentiluomini “ distribuendo lo stesso abbraccio.
“Prego sedetevi sarete sicuramente stanchi e affamati” dicendo questo si avvicinò con aria più seria a Coman. “Se sei qui vuol dire che è tutto cominciato come previsto”
Coman si limitò ad alzare le spalle allargando le braccia.
“Oh Chua vecchio serpente a sonagli. Ritorna la voce a Coman”
L anziano già seduto su un ceppo di fianco al camino rise di gusto , tossendo il fumo di una lunga pipa.
“Va bene va bene vecchia megera” con un cenno della mano modellò il fumo formando una barca che fluttuando nel aria attraversò il salone finendo la sua corsa sul volto di Coman.
In un respiro profondo il maestro assaporò il dolce fumo al sapore di ciliegio.
“ Grazie Mio Signore” disse Coman “ Saggia Beatrix purtroppo è tutto come previsto. Tutto è cominciato”
“Per tutte le barbe degli gnomi, non mi aspettavo così presto” borbottò l anziana signora.
“Ora accomodati anche tu Coman, l’essere stanco e affamato varrà anche per te. Avremo tutto il tempo per parlarne “
Tutti e nove si sedettero attorno al tavolo, di certo si era fatto sera, anche se li il tempo non aveva una logica la giornata era stata lunga e sorprendentemente pericolosa. La stanchezza come la fame si stava facendo sentire.
“Non siate timidi e servitevi , vi sentirete meglio”
I ragazzi e Coman ringraziarono. Abiss si limitò a guardare Apricott seduto di fronte a lui. Azzardò sperando di non farsi sentire “Albert i piatti, sono vuoti”
Apricott era stupito quanto lui non seppe cosa dire.
Coman venne in aiuto dei due uomini “ dovete immaginare il cibo che a voi più vi aggrada, il piatto si riempirà di ciò che più desiderate” Abiss chiuse subito gli occhi. Davanti a lui apparve un grosso prosciutto dì cinghiale, fumante e profumato di spezie. Eccitato prese la brocca spiando al suo interno, la vide vuota. Immaginò il miglior vino del regno di Elisianbeth. Nel bicchiere mesceva quello che per lui era l elisir migliore al mondo. “Se la magia fosse collegata solo al cibo Lord Abiss Probabilmente sareste uno degli stregoni più potenti” lo scherni Coman.
Abiss si gettò a capofitto sul prosciutto afferrandolo tra le mani. Incrociò lo sguardo di Evelyn. Si diede più in fretta possibile un contegno. Cominciando ad usare le posate e a tagliare piccoli Bocconi di carne. La ragazza alzò gli occhi al cielo scuotendo la testa, scaturendo l ilarità della tavolata.
Il vecchio Chua a sorpresa si sedette direttamente sul tavolo di fronte a Apricott. Le gambe incrociate a pochi centimetri dal nobile.
“ Posso capire il tuo compagno, ma in te c’è della magia da stregone, avresti dovuto sapere”
“Mi spiace mio Signore , la mia magia non è così potente come crede il Maestro Coman”
Rispose Apricott con lo sguardo rivolto alla minestrina comparsa nel suo piatto.
“Hai ancora un gran mal di testa”
“Si…”
“ Non sono il tuo Signore o almeno non più. Comunque il tuo mal di testa è interessante Albert Apricott”
Si alzò e continuando a camminare sul tavolo andò verso la porta.
“Oggi ho voglia di una notte stellata . Vi attendo fuori dobbiamo parlare di molte cose” uscì e all improvviso un profondo buio calo al esterno del casale.