HATERS AMICI MIEI: Io Ti Conosco Mascherina…

Io ti conosco mascherina… cantavano i Litfiba quasi profetici anni fa. C’era anche chi prendeva in giro chi utilizzava tale strumento per andare a zonzo in città, preoccupato per gli effetti dello smog. Purtroppo di questi tempi invece è assolutamente necessaria a detta degli esperti, per combattere il contagio del virus Covid-19.
Non si discute se abbia o no dei benefici, naturalmente si ci aspetta che sia uno dei tanti metodi per evitare l’infezione, anche se pare come tutto di questa triste storia, che in realtà se ne sappia davvero poco o semplicemente che ogni esperto abbia la sua campana da far suonare. Non vorremmo mai che andasse a finire come con i guanti…

Sta di fatto che la mascherina incominci a dare un po’ fastidio per non dire sui nervi, ed è piuttosto comprensibile vista la stagione attuale. Avere un pezzo di stoffa o di carta che copre naso e bocca a 30 e passa gradi non è piacevole.

A dare un ulteriore spinta sull’odio della mascherina ci ha pensato il Governatore Lombardo Fontana, che con la sua proverbiale lungimiranza ha prorogato fino a metà Luglio l’obbligo dell’utilizzo delle mascherine. Anche se per sua stessa ammissione i numeri dei contagi e dei ricoveri sono drasticamente calati.

Attenzione è un pensiero che ci può stare, il Virus non sembra del tutto sparito. Visto anche le vicissitudini che ha dovuto subire la Lombardia, (per gravi errori della Regione e del Comune) mettere le mani un pochino avanti pare anche giusto. Solo che…

Insomma ci vorrebbe anche un po’ di coerenza. Che senso ha comandare l’obbligo se poi nelle Regioni limitrofe non vi è questa regola? Voglio dire siamo in una stagione dove il Lombardo medio si sposta anche per soli pochi giorni tra il mare della Liguria e della Romagna o nei laghi del Piemonte, per non parlare della montagna nelle regioni più a nord. Dove l’utilizzo non è obbligatorio. Adesso che i numeri permettono una certa apertura perché non confinare tale obbligo nei luoghi pubblici e nei trasporti?
Nelle giornate più calde è davvero impossibile indossarle con il rischio di non sentirsi bene, se poi chi torna dalla villeggiatura non ne ha fatto uso, tutto questo che senso ha?

È anche vero che mi aspettavo lo stesso consiglio di indossare una sciarpa, se la mascherina desse troppo fastidio…..

Come è vero che mi aspetto un intervento da Palazzo Marino che indica un nuovo “Carnevale Ambrosiano sulle spiagge dell’Idroscalo”…… A parte l’ironia.

Diciamo che un po’ di apertura mentale e logica non guasterebbe in tutta questa Lungimiranza Mascherata!

HATERS AMICI MIEI: La Vendetta va Servita Fredda

C’è una Società che si dichiara progredita nella tecnologia e nel benessere quotidiano ( già qui si aprirebbe un mondo) che quindi di riflesso si appropria di un illuminismo personale negli usi e costumi che in realtà non sussiste. Abbiamo solo la vaga illusione di quello che potremmo essere, ma che non siamo.

La vicenda non era neanche così un fatto strano… purtroppo negli ultimi anni di vicende simili ne riscontriamo parecchie. Però è un fatto che rispecchia la nostra finta società. C’è dentro più o meno tutto.

Una periferia, quella milanese. Sono anni che emerge una pericolosità che non si vedeva dagli anni ottanta. Un gruppo di giovani cresciuti troppo soli e che hanno dentro una sorta di pensiero di aver raggiunto la maturità per stare al mondo. Un gruppo di extracomunitari che in regola o no, fanno fatica ad integrarsi. Sarò sincero a volte noi italiani mettiamo dei paletti perché questo non accada! A volte però c’è chi non ne vuole sapere della parola integrazione e questo è chiaro come il sole.

Siamo a Novate Milanese, una ragazza di 19 anni adesca un giovane pakistano in una sera calda d’estate. La ragazza dichiarerà più tardi di aver accettato l’incontro per la compravendita di un cellulare, all’incontro si sono presentati anche il fidanzato è un suo amico che secondo il racconto ai Carabinieri si sono tenuti a debita distanza. L’Affare si conclude con il giovane asiatico riverso a terra in una pozza di sangue e un coltello a serramanico trovato poco più in là.

Naturalmente lo sciocco racconto dell’affare non regge e lascia il tempo che trova. Si scopre abbastanza facilmente che il ragazzo pakistano questo inverno con altri suoi complici ha abusato sessualmente della ragazza. Ciò mette una logica, da condannare assolutamente, ma da un filo logico alla vicenda. Quello che sorprende e che mette in discussione i nostri tempi è questo modo di operare più che discutibile.

una ragazza viene violentata da un gruppo di suoi coetanei fino a quel momento sconosciuti. Non vi è alcuna denuncia dell’accaduto, già questo nascondere fa riflettere. Arriva il momento della vendetta, fredda e pianificata, nei minimi dettagli. Anche il racconto della compravendita del cellulare è stato precedentemente accordato. Salta fuori che quando ci fu la terribile aggressione, fu la stessa ragazza , ubriaca a far entrare a casa sua i violentatori, che vista la situazione ne hanno approfittato. Sembra una vera e propria faida da serie tv, di quelle che trasmetti oggi, di quelle che ci portano a tifare ed adorare il figlio del grande Boss che sta scalando la famiglia per il potere! Quelle che ci fanno amare ladri mascherati che sparano e uccidono. Nel frattempo a soli 19 anni nella realtà di tutti i giorni si può pianificare di uccidere, mentre dall’altra parte violentare una donna solo perché ubriaca sembrerebbe cosa normale.
Allora mi viene da pensare, ma è davvero questa la società progredita che tanto ci vantiamo d’avere? Giovani lasciati a loro stessi perché reputati già grandi. Famiglie che non hanno il polso o semplicemente la voglia di indirizzare su certi binari i propri figli. Gruppi che pensano di avere in mano il mondo, per poi scoprire che nel 2020 fanno fatica a leggere e contare.
Davvero stiamo pensando che a 19 anni non sono ancora una bambina, che ha bisogno dell’aiuto o dell’appoggio di una giusta famiglia, di una giusta società.

HATERS AMICI MIEI: Estate tra ripartenze e….Ruspe…!

No, non è il classico slogan del Salvini, taac. Se però per fare un gioco ti chiedessero di trovare un filo che unisce il gioco preferito da piccino e sopratutto da grande del Matteo, con la bellissima isola della Sicilia e le sue spiagge, che cosa mai potrebbe succedere?

Diciamo che l’associazione Mareamico questa domanda l ha posta e ha trovato anche una risposta. Agrigento, spiaggia La Maddelusa. Splendido squarcio di Costa dell’isola siciliana, un paradiso marittimo come pochi al mondo. Solcata e schiaffeggiata da ruspe a lavoro.

A cosa è dovuta questa frenetica attività! Quando vado al mare mi aspetto di trovare conchiglie e sassolini colorati. Sappiamo che una delle piaghe delle spiagge siciliane negli ultimi anni è il deposito continuo e costante di rifiuti, ingombranti e non. Qui dobbiamo prenderci tutti le nostre responsabili poiché siamo alla base della colpa per quello che è accaduto. Siamo irresponsabili sul rispetto della natura e prima o poi ne pagheremo se non lo stiamo già facendo, le conseguenze.

Ps: Sotterrare mozziconi di sigarette nella sabbia, equivale a buttarli a terra. Il detto “Occhio non vede, cuore non duole” in questo caso non funziona.

Le amministrazioni comunali, la città di Agrigento e la Guardia Costiera, fanno fronte comune e ordinano la pulizia delle spiagge. Nell’ordinanza s’intende esclusivamente la rimozione dei rifiuti e niente altro, non un granello di sabbia va spostato.

Fantastico, ridare lustro alla Sicilia e alle sue bellezze. Rendere il meritato rispetto a madre Natura. Solo che tutta quella sabbia… Allora facciamo così, prendetela tutta e fate un unico grande mucchio, poi appiattite tutta la rimanenza e livellatela.
Purtroppo hanno fatto davvero tutto questo, peccato che tutta quella sabbia fossero Dune Costiere formatesi naturalmente, indispensabili per la fauna e la protezione della Costa. Mareamico denuncia inoltre lo sterminio di vegetazione particolare che affonda le radici su quelle dune e pensa che quasi sicuramente sono andati distrutti i nidi della tartaruga Caretta Caretta, che apposta in questo periodo viene a deporre le uova in quei luoghi.
Oltre il danno però, anche la beffa! Eh già perché quei rifiuti che andavano smaltiti, in realtà sono stati semplicemente sotterrati nella stessa spiaggia. La beffa, no sembra più una presa per il culo. Insomma di moda ancora “Occhio non vede, Cuore non duole”…si ma a modo nostro…

Comunque, si spera che prima o poi si capisca che il problema principale non siano le Ruspe in spiaggia, ma il fatto che non si debba arrivare ad usarle… anche se poi resterebbero tutte a disposizione di Matteo, fa nulla. Il gioco vale la candela!

HATERS AMICI MIEI: Pensa se fosse stata “Bella Ciao…”

Silvestre ma cosa combini, proprio ora che il calcio è tornato e che Salvini sta perdendo consensi tra la comunità dei “Ciliegi”, tu mi vai a dimenticare l’inno di Mameli. Il ragazzone durante l’apertura della finale di Coppa Italia incespica tra le parole dell’inno italiano, bloccandosi per qualche secondo. Come ad aprire ricordi d’interrogazioni da otto fino all’ingresso improvviso della bidella. Il dopo era una tragedia! Stamane ha dichiarato che dalla tristezza del momento di è bloccato. Vabbè dai, giustificarsi da paraculo con frasi ad effetto ci sta, a me sembrava magari un po’ troppo emozionato e che comunque non è successo davvero nulla di scandaloso! Però siamo in Italia e la polemica monta sempre figuriamoci ora. Dopo virologi e allenatori non potremmo essere anche patrioti? Anche se mi aspettavo un linciaggio mediatico più corposo. Silvestre è un buono con una gran voce che ha solo fatto un errore, al massimo una figura di merda. L’immagine finale mi ha fatto sorridere. Un ragazzone Italo-americano, che boicotta l’Inno alzando il pugno sinistro…

Allora ho pensato, ma se fosse stato in piazza a Bologna e avesse sbagliato “Bella Ciao” quanti libri-vaccino per il Covid sarebbero arrivati in testa al ragazzone???

A proposito, ma qui stanno comparendo diverse sorprese a mo di “Bella, ciao… eccomi qui….

Paragone, uno dei più controversi giornalisti degli ultimi dieci anni, amante folle della prima ora del movimento stellato e Gran Maestro del collega esimio Travaglio. Dopo aver quasi rovinato la sua carriera da giornalista per buttarsi a capofitto tra le stelle, una volta tradito dalle stesse ha deciso di togliere il quasi e rovinarsi del tutto. Vuole creare un nuovo movimento politico tutto suo.
Così da avere: Pentastellati, Terrapiattisti e Sardine, Nazivegani e Gilet Arancioni…ecc ecc. Secondo me stiamo cercando di superare le sorprese Kinder… una collezionato ad ogni stagione….

il ciao più grande però è tutto suo. Emanuele, cavoli era sparito da un po’ dopo aver praticamente fatto di tutto. Questo ha cantato pure al Festival di Sanremo. Ha sentito il bisogno di mettersi in gioco per il bene dei suoi sudditi, metterà tutte le forze in campo per risollevare la nazione…. Speriamo che sia solo una delle sue solite…. il fatto che abbia anche un non so che di Lapo….

Che dire insomma, gli strascichi di questo periodo stanno diventando un po’ troppo “strani”. Ritorni e cambiamenti mentre si appresta la solita battaglia tra destra e sinistra, questa volta a suon di ….ciliegie…

HATERS AMICI MIEI: Caccia al…Colombo..

Forse avevano ragione Roberto Benigni e Massimo Troisi a cercare di fermare Cristoforo Colombo alla partenza della sua impresa. ( Non ci resta che piangere). Qual è la colpa attribuita al navigatore Genovese, tanto da essere preso di mira in questo periodo, abbattendo o sfigurando le sue effigi.

La storia di Colombo la conoscono tutti, è un po’ la Cappuccetto Rosso della Storia. Ciò che però viene meno sono le sfaccettature dell’impresa stessa. In realtà ci insegnano di un viaggio per scoprire nuove rotte per le Indie, l’approdo in Salvador e la scoperta casuale di un “Nuovo Mondo”. Ma dopo? Che fine ha fatto Cristoforo! Purtroppo la maggior parte dei testi scolastici non ne parla. Qui nascono le prime controversie, da parte di chi parla di irrilevanza storica, contro chi punta il dito su eventi pilotati nel loro racconto allo scopo di soggiogare la massa.

Nulla di eclatante in realtà. Colombo verrà fatto Governatore delle nuove colonie Spagnole in America, cronache testimoniano che non ebbe troppo successo. Fece la spola tra Spagna e Nuovo Mondo per altre quattro volte, allacciando rapporti con le tribù indigene. Rapporti che per onor di cronaca non sempre amichevoli, il più delle volte fatti di spargimento di sangue e prigionia. Lo stesso Colombo dichiarò in uno dei suoi diari che il commercio di bambine per la tratta delle schiave del sesso, rendeva quasi come L’ esportazione dell’oro, siamo alla fine del 1400, inizio 1500…

La colpa attribuita a Colombo sta nell’essere colui che ha dato inizio a un epoca di commercio di schiavi e pratiche di colonialismo selvaggio.
Non si giustifica l’operato Europeo nel Nuovo Mondo, angherie e massacri, calpestando ogni diritto dell’uomo possibile sono di dominio pubblico e da condannare da e per i Secoli a venire. Legarli a un pensiero razzista però no, mi sembra davvero troppo. Qui bisogna incominciare a contestualizzare anche il mondo di allora , l’epoca dei fatti. Ai tempi non esisteva il razzismo, c’erano navigatori e sopratutto conquistatori. Monarchie che hanno fatto ogni tipo di crimine per assicurarsi nuove terre e le loro ricchezze. Ma arrivare a paragonare Colombo ai Generali sudisti fa abbozzare più di un sorriso.

Lo schiavismo è una pratica orrenda che ha accompagnato la storia dell’uomo da sempre! Egiziani, Greci e Romani già la utilizzavano e di tutte le razze!!! Un discorso però legato al più forte che domina sul più debole, del conquistatore contro l’indigeno. Pensieri ben lontani da quel fanatismo della superiorità di razza perché biondo con gli occhi azzurri. Resta il fatto che è una pratica orrenda nelle sue fattezze. Però ora mi sorge un dubbio, ma una volta finite con le statue che facciamo, incominciamo con il Colosseo, l’Acropoli e le Piramidi?

La realtà è che si sta facendo troppa confusione, si sta mettendo troppa carne al fuoco, mettendo in dubbio cose che non hanno un filo logico con gli avvenimenti dei nostri tempi. Attenzione!! Contestualizzare non vuol dire giustificare, anzi avvolte è condannare con più forza i crimini commessi.

Colombo razzista credo sia un pensiero errato e stupido. Le vicende di Colombo sono da attribuire ad un altra epoca sanguinosa dell’umanità.
Se poi chi contesta buttando giù statue, fino all’anno passato si riversava in strada al “Columbus Day” festeggiando. Che sono gli stessi che amano e hanno fondato il loro grande paese trucidando gli Indiani e mettendo nelle riserve i loro discendenti……

HATERS AMICI MIEI: App Immuni… Da che???

Dopo un periodo di prova in quattro Regioni, fallimentare. Dopo un ricco tema di polemiche alcune da “aneddoto da osteria”. Sbarca finalmente su tutto il territorio nazionale, lApp conta-contagi, Immuni!

Come funziona Immuni, un momento adesso la scarico ed entro a far parte di quei 2,5 mln che lo hanno già fatto. Una comunità, fosse fosse un nuovo social?

Molto bene, scaricata e provata. L’idea è quella che più o meno mi ero fatto leggendo qua e là le varie opinioni. Gran bella ca..ta! Non per l’idea, di per se è ottima. Riuscire a tracciare i probabili contagiati, i loro movimenti e le loro relazioni, innescando così una catena d’informazioni precisa, non è male. Sopratutto ora che si sta tornando ad una vero simile normalità e quindi vuoi o non vuoi la distanza sociale viene costantemente a mancare. Purtroppo il problema è un altro, di fatto il sistema si basa sulla auto coscienze del singolo cittadino. Che vuol dire? Detta in soldoni , l’applicazione genera un codice segreto per ogni dispositivo, così da proteggere la privacy dell’utente. In caso di positività il sistema scambia il codice con altri dispositivi in un raggio di due metri, inoltre viene inviata una notifica qualora ci fossero stati contatti nei giorni passati sempre a una distanza di due metri. Tutto bello, tutto fantastico se non fosse che il singolo soggetto non sia obbligato a comunicare la propria positività .

Ma che vuol dire? Mettiamo che io riceva la notifica di essere stato a contatto con un positivo e che quindi sono ad alto rischio contagio. La notifica prevede il consiglio di comunicare immediatamente con il tuo medico, sarà lui a valutare il da farsi. Lo stesso ti chiederà il codice generato dall’App così da informare gli organi predisposti, dando per scontato che il tuo dispositivo stia già inviando tale informazione. Ed è qui che casca l’asino, già perché non esiste nessun obbligo a riguardo, è solo un consiglio, basato come si diceva sulla coscienza del singolo. Non c’è l’obbligo di divulgare il codice, neanche durante la visita del tuo medico o dell’intervento dei soccorsi. Non c’è l’obbligo della quarantena, quindi non sono sanzionabile. Praticamente se sono a rischio infezione quindi contagioso, per mio volere posso bellamente in tutta tranquillità rimanere un fantasma. Magari mettendo a rischio qualche vita, ma la sacra lotta della privacy anche questa volta ha trionfato.

La prima cosa che fa pensare è la scarsa utilità del sistema. Il fatto che si mantenga l’anonimato del soggetto è buona cosa. Il fatto che sia su base volontaria, insomma. Il fatto che l’eventuale comunicazione sia by passabile è assurdo. Le stesse andrebbero contro quelle regole imposte durante la pandemia. Il periodo è questo, forse bisognava essere più duri e diretti in alcune circostanze e io toglierei il forse. Anche perché parliamoci chiaramente, in quanti si metterebbero in auto quarantena oggi?

Devo dare ancora una volta ragione a Zaia Ahimè, comunque leghista che sia, è forse l’unico che ha dimostrato un po’ di testa. I numeri del Veneto parlano chiaro e i numeri non sbagliano mai. Quando dice che è solo un accozzaglia di casini e che porterà solo confusione.

Ci si è indignati per i disegni usati poco rispettosi verso le donne e giù polemiche. Sinceramente si poteva davvero soprassedere.

Ci si è lamentato per una eventuale abuso sulla privacy e poi accettiamo tutti i cookie possibili e immaginari, mentre il nostro dispositivo è sempre connesso per far saper al mondo dove mi trovo ogni istante.

L’App non credo sia stata gratuita per il nostro governo. Se penso che per stilare un discorso ci siamo forniti dal Grande Fratello, figuriamoci creare un App.
Soldi dei contribuenti spesi inutilmente se queste sono le premesse.

Intanto nel mondo stanno ricominciando focolai preoccupanti, forse un po’ meno ipocrisia e un po’ più disciplina? Sarebbe stata utile in questa situazione.

A meno che, se il fiasco dovesse essere peggiore, si aggiungono due foto e abbiamo un nuovo Tinder tutto italiano….

HATERS AMICI MIEI: La Valle del Disastro…Annunciato!

Tre ore di audizione per il premier Conte, attendendo l’interrogatorio di Lamorgese. C’è qualcuno che non si da per vinto, adesso che la situazione Covid sembra essere quasi sotto controllo, qualcuno che cerca eventuali responsabili, in quel DISASTRO della Val Seriana.

I PM incaricati del caso stanno cercando di scavare seguendo un solo filo logico, una sola domanda. Perche? Come mai la zona bergamasca messa a ferro e fuoco dal virus, non sia stata dichiarata ZONA ROSSA come invece fu per altre province che contavano meno contagi?

Le risposte andranno date e anche in breve tempo, lo si deve a quelle persone che hanno perso i loro cari in modo violento e inconsapevole, quasi senza avere il tempo di capire come, dove e quando.

Oggi leggendo le varie testate nazionali la sorpresa dell’ipotesi che più sta venendo alla luce è stata grande quanto allucinante, passatemi il termine poco erudito. Sta venendo a galla quell’ipotesi che più si temeva, ovvero la forte pressione INDUSTRIALE nel non far chiudere il polo logistico e imprenditoriale che è la valle. Già, chi conosce la zona sa bene quanto questo influisca sull’economia non solo bergamasca, ma anche lombarda. Un polo industriale con più di 300 imprese di cui sono pochissime quelle al di sotto dei 100 dipendenti. Un’economia da 680 milioni di euro annui che fa della zona una delle più prolifiche della regione. Non c’è da sorprendersi, chi conosce la zona sa che i bergamaschi sono si burberi e dal carattere forte, ma anche dei gran lavoratori e comunque dal cuore grande. C’è sempre però un momento in ogni cosa per fermarsi, non si può sempre correre e tirare la corda, sopratutto se si viene colpiti da un nemico invisibile e incontrollabile. Veloce e feroce.

C’è da dire che qualcuno ha provato a essere propositivo in tal senso. Il sindaco Gori di Bergamo ha cercato più volte con la calma di un amministratore, di cercare una soluzione che potesse portare alla zona rossa. Lo fece anche nel modo più inaspettato, urlando la disperazione di un Primo cittadino che vede cadere la sua popolazione ogni giorno in un ondata che non sembra mai finire. Eppure è stato ignorato come un SEMPLICE cittadino, da quella Regione che si è dimostrata incapace nel momento del bisogno, ma anche e inspiegabilmente da quel Governo che più che stilare decreti non ha fatto. Allora la domanda resta ed è ancora più forte. Perche?

I Sindacati ci hanno provato in un primo momento a gridare “La salute prima del lavoro”, ma più di un grido è stato un lamento abbastanza sottovoce… C’è da chiedersi se davvero il sindacato a oggi sia ancora utile a qualcosa. Mi prendo le mie responsabilità, ma vedo più sigle colluse al palazzo e vicine ai partiti, che combattenti di diritti e portatori di voci.

Confindustria ha giocato la sua partita nella zona, le pressioni furono fatte per non chiudere. Chiudere rischiando di perdere contratti e accordi. Nascondendosi dietro la produzione di elementi vitali? Forse non sarebbe anche il caso di interrogarsi su quanto potere si stia allargando la “Società” Confindustria?

Davvero Governo e Regione hanno ricevuto pressioni, davvero hanno accettato queste pressioni? Valeva la pena non dichiarare la zona rossa in Val Seriana? Non si parla di gente che ha perso il lavoro, si parla di persone che hanno perso la vita! Il gioco n è valso la candela? Davvero c’è una risposta a questa domanda? Non credo!

Se poi il risultato sono queste immagini, colonne di camion che trasportano bare , perchè non c’è più posto nei cimiteri e nelle chiese. Parenti che non sanno dove i loro cari sono stati “bruciati”. Per poi beffa delle beffe, ricevere anche il conto a casa…..

Colonne di camion dell’esercito nel cuore della notte, come per dover fare tutto al buio, tutto di nascosto…..come se….

HATERS AMICI MIEI: Copia e Incolla… Morale!

Mi chiede la differenza tra il Maggio Parigino e il 68 in Italia? Vede la differenza tra l’originale e fac-Simile a volte è una linea sottile, sopratutto in un Paese dove non nasce mai niente, ma si ha la tendenza a copiare.”

Proprio le parole di Indro Montanelli cadono a fagiolo in un momento storico di rivendicazioni razziali. L’omicidio Floyd è stata la miccia che ha scatenato scenari di protesta in vari paesi. Gli ultimi giorni hanno registrato oltre che nuovi focolai di Covid, un odio profondo contro statue che idolatravano personaggi dai costumi discutibili versati al razzismo. Certo avvolte la mira può essere deviata, ne sa qualcosa la statua di Churcill sfregiata a Londra… chissà se il colpevole si renda conto che senza Winston saremmo ancora probabilmente in balia di Nazisti fanatici….

In Italia è accaduto che ci si è guardati un po’ intorno, purtroppo le statue erse sono di epoche troppo antiche o bibliche, magari qualche poeta. Ah no c’è quel giornalista a Milano….Allora dai facciamo vedere che anche noi buttiamo giù qualcosa.

Sentinelli Milano, movimento informale creato nell’autunno 2014. Per propria definizione nato tra il Faceto e il Serio. Combattenti di ogni forma di discriminazione. ( un po’ quando vogliono) Slegati da ogni partito politico. ( Falso ). Hanno chiesto la rimozione a Palestro della statua del Giornalista e Scrittore Montanelli. Reo di essere stato un razzista con tutti i dogmi del caso.

Torniamo indietro a un Montanelli ventenne, Sotto Ufficiale fascista in Abissinia. Compra e sposa una dodicenne Eritrea per schiavismo sessuale. Non c’è supposizione è fatto accaduto, confermato dallo stesso giornalista. Grave episodio, gravissimo fatto di razzismo. Non regge la solita solfa “Tutti a quei tempi facevano così” . Ci sono però delle riflessioni da fare, soprattutto sull’uomo. Montanelli ha sempre detto che quell’avvenimento, quel periodo della sua vita fu una macchia nera della sua esistenza. Un errore così grande da non poter essere mai cancellato. Va ricordato che qualche anno dopo lo stesso partito Fascista lo condannò a morte. Colpevole di aver aiutato gli ebrei durante il conflitto mondiale non solo con la sua penna, ma anche con atti personali. Va anche ricordato il suo modo di scrivere libero e senza padroni. Cosa che gli costò la sua creatura “Il Giornale” perché anti berlusconiano convinto. Uomo capace di andare in carcere e perdonare i suoi assalitori delle Brigate Rosse che lo avevano gambizzato con quattro colpi alle ginocchia.

Chiedo una riflessione a questo punto. Può una persona pagare per un errore anche se poi la sua vita è stata pienamente donata al giusto? Insomma se le forze politiche da destra a sinistra di un paese insorgono contro una proposta insulsa. Se addirittura il presidente del ANPI dichiara che le accuse contro Montanelli sono assurde. Davvero c’è bisogno di ergersi a difensori di libertà.

Io una risposta me la sono data. Qua davvero è un paese dove non nasce nulla, ma tutto è ripreso. Il problema che gli argomenti sono saldi come piume al vento, come se si fosse obbligati a fare per forza qualcosa.
Forse in Italia bisognerebbe smetterla di Copiare a tutti i costi e incominciare ad agire con il proprio cervello.

il razzismo è un’altra cosa! Il Razzismo è prima guardarsi dentro e capire se c’è odio e perché lo si coltiva. Accuse mosse da un paese che fino a trent’anni fa combinava matrimoni con giovani fanciulle molto spesso minorenni per propri interessi, confinando le donne in quattro mura. Ora che si fa? La Morale? Solo perché la fanno da altre parti? … ah il solito “Copia e Incolla”