No, non è il classico slogan del Salvini, taac. Se però per fare un gioco ti chiedessero di trovare un filo che unisce il gioco preferito da piccino e sopratutto da grande del Matteo, con la bellissima isola della Sicilia e le sue spiagge, che cosa mai potrebbe succedere?

Diciamo che l’associazione Mareamico questa domanda l ha posta e ha trovato anche una risposta. Agrigento, spiaggia La Maddelusa. Splendido squarcio di Costa dell’isola siciliana, un paradiso marittimo come pochi al mondo. Solcata e schiaffeggiata da ruspe a lavoro.

A cosa è dovuta questa frenetica attività! Quando vado al mare mi aspetto di trovare conchiglie e sassolini colorati. Sappiamo che una delle piaghe delle spiagge siciliane negli ultimi anni è il deposito continuo e costante di rifiuti, ingombranti e non. Qui dobbiamo prenderci tutti le nostre responsabili poiché siamo alla base della colpa per quello che è accaduto. Siamo irresponsabili sul rispetto della natura e prima o poi ne pagheremo se non lo stiamo già facendo, le conseguenze.

Ps: Sotterrare mozziconi di sigarette nella sabbia, equivale a buttarli a terra. Il detto “Occhio non vede, cuore non duole” in questo caso non funziona.

Le amministrazioni comunali, la città di Agrigento e la Guardia Costiera, fanno fronte comune e ordinano la pulizia delle spiagge. Nell’ordinanza s’intende esclusivamente la rimozione dei rifiuti e niente altro, non un granello di sabbia va spostato.

Fantastico, ridare lustro alla Sicilia e alle sue bellezze. Rendere il meritato rispetto a madre Natura. Solo che tutta quella sabbia… Allora facciamo così, prendetela tutta e fate un unico grande mucchio, poi appiattite tutta la rimanenza e livellatela.
Purtroppo hanno fatto davvero tutto questo, peccato che tutta quella sabbia fossero Dune Costiere formatesi naturalmente, indispensabili per la fauna e la protezione della Costa. Mareamico denuncia inoltre lo sterminio di vegetazione particolare che affonda le radici su quelle dune e pensa che quasi sicuramente sono andati distrutti i nidi della tartaruga Caretta Caretta, che apposta in questo periodo viene a deporre le uova in quei luoghi.
Oltre il danno però, anche la beffa! Eh già perché quei rifiuti che andavano smaltiti, in realtà sono stati semplicemente sotterrati nella stessa spiaggia. La beffa, no sembra più una presa per il culo. Insomma di moda ancora “Occhio non vede, Cuore non duole”…si ma a modo nostro…

Comunque, si spera che prima o poi si capisca che il problema principale non siano le Ruspe in spiaggia, ma il fatto che non si debba arrivare ad usarle… anche se poi resterebbero tutte a disposizione di Matteo, fa nulla. Il gioco vale la candela!

1 commento

  1. Un’articolo interessante! Purtroppo l’inquinamento sulle spiagge è un problema difficile da risolvere, la gente deve prendere coscienza della sua entità, solo allora potremo fermare la piaga! Grazie per la condivisione!😊

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