15 Giugno 1864 a Milano viene istituito il “Comitato dell’associazione italiana ai feriti e ai malati di guerra.” Associazione che da lì a breve 22 Agosto, diventerà Croce Rossa Italiana.

La necessità di avere una sanità di soccorso è dovuta alla lungimiranza di un giovane svizzero di nome Dunant. Il giovane fu macabro spettatore di uno dei più sanguinosi scontri del 1800, durante la seconda guerra d’indipendenza italiana. La battaglia di Solferino 1859. I soldati feriti sul campo sono tremendamente tanti, gli storici stimeranno trecentomila, numero che per l’epoca era davvero considerevole. Dunant assiste allo spettacolo indecoroso della inesistente assistenza. Non essendoci un’organizzazione, i feriti più fortunati vennero portati alla buona nel primo ospedale più vicino, la stragrande maggioranza di essi fu letteralmente abbandonata sul posto andando incontro a morte certa.

Nel 1863 al primo convegno di Ginevra le prime associazioni internazionali cominciarono a muovere i primi passi. L’Italia sarà la quinta nazione a unirsi alla croce rossa, nell’Agosto del 1864.

Sette i principi fondamentali del movimento. Umanità, imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontarietà, Unità e Universalità. Che costituiscono lo spirito e l’etica.

Quanto è diventato attuale ai giorni nostri l’impegno giornaliero dei volontari. Sopratutto in questo 2020 falcidiato non da guerre e scontri, da corpi riversi in terreni freddi sotto il fischio delle bombe che cadono, ma da una pandemia! Gli anni sono passati da quella battaglia del 1859, gli usi e i costumi dell’umanità si sono evoluti. Non cambia il bisogno di avere qualcuno pronto a intervenire per salvarci la vita. Oggi più di ieri è una guerra quotidiana contro il tempo. Dove prima c’erano barelle sorrette da braccia, oggi ci sono sirene che corrono a tutto spiano. Pur di dare una speranza o semplicemente conforto a chi lo chiede. A volte si vince contro la morte, a volte si alza bandiera bianca tristemente. La ricompensa è una pacca sulla spalla, un sorriso o un abbraccio.
Quando sentite urlare una sirena, donate un pensiero a quei ragazzi e ragazze che hanno messo loro al servizio di tutti, senza chiedere nulla in cambio.

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