Classe da vendere, ma non meno il coraggio e la spavalderia. Uno dei due “Albertoni” nazionali. Mentre uno ci allietava con film e sceneggiati, “La Bomba” ci iniettava vere e proprie scariche di adrenalina. Il carattere del campione correva parallelamente con la sua tecnica. Tanto era scalmanato e incosciente in pista, quanto difficile, spavaldo e avvolte burbero nella vita.

Alberto Tomba, nato nella provincia Bolognese nel 1966 in un paese di partigiani che hanno la montagna nel dna, incomincia fin da ragazzo a far vedere le sue abilità in pista. Scala senza troppa fatica le gerarchie della nazionale azzurra, arrivando a vincere tutto con il pettorale ITA. Quanto ha rappresentato questo atleta per l’Italia. Pensate un ragazzo di Bologna sugli sci, che rappresenta il proprio paese senza un minimo di accento tedesco, ma con quel caldo dialetto tipico emiliano che ti fa pensare a tagliatelle e tortellini. La sua amata regione gli darà anche l’impronta tipica caratteriale. Ama dire le cose in faccia senza troppe storie, fin a risultare anche maleducato e i giornalisti ne sanno qualcosa. Ricordato non solo per le sue vittorie, ma anche per le marachelle in cui andava spesso incontro. Ci si ricorda di un episodio in macchina, con il lampeggiante datogli in dotazione poiché carabiniere, sfrecciare per l’autostrada per i propri interessi.

Personaggio a tutto tondo. Perfino la RAI si inchinò al campione interrompendo il Festival di Sanremo per seguire il bolognese. 1995 finali di Coppa del Mondo a Bormio, l’Italia sono vent’anni che non vince il trofeo. Tomba é semplicemente magnifico. Vittoria. Sul podio ne fa una delle sue, la coppa è di cristallo e pesa 14 Kg, la lancia come se nulla fosse verso il suo staff, il preparatore con un guizzo felino riesce ad evitare che cada. Il padre defilato sul podio ha come un mancamento. “C‘ ha messo Quattordici anni per vincerla e adesso rischia di farla a mille pezzi.” Ma questo era Alberto Tomba.

Era anche colui che lanciò un trofeo contro un fotografo di gossip , a suo dire Troppo invasivo, ferendolo in volto. Gli furono dati dieci giorni di carcere.

Che volete questo era l’uomo, il CAMPIONE! Trovatemi un personaggio capace di essere sempre al limite per il volere dei propri fans e che non sia anche un po’ matto…..

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...