MILANO ERA UNA GRANDE METROPOLI. IO ARRIVAVO DA BRESCIA, LA CITTA’ MI BRUCIAVA DENTRO!

Il campo dell’oratorio era piccolo e polveroso, un ragazzino classe 1956 fa divertire i parrocchiani con valanghe di gol. La trafila è facile per uno che non calcia il pallone, ma l’accarezza come se fosse un cimelio prezioso. Con il suo Brescia esordisce giovanissimo in serie B, la partita è Catanzaro-Brescia. Resterà alle rondinelle per sei stagioni, tutte militate nella serie cadetta. fino al campionato 1979/80.

Il regista nell’epoca di Beccalossi è il fulcro delle squadre, ragionatore del centrocampo e fantasista. L’Inter di Fraizoli e Mister Bersellini hanno grande fiducia nel ragazzo bresciano, anche se il Mister è uno duro e Evaristo, non è uno che ha l’indole del professionista puro.

“Bersellini era un sergente di ferro, io non amavo inseguire nessuno e non mi piaceva allenarmi. Qualche volta avevo il vizietto della Malborina in bocca.”

In quella stagione Beccalossi ritrova il suo grande amico Altobelli, i due ragazzi della provincia fanno la differenza. Uno segna raffiche di gol, l’altro gli fa segnare raffiche di gol. L’Inter è campione D’Italia.

Primo anno di serie A, prima stagione in una grande squadra ed è subito scudetto! Cosa chiedere di più, se poi sei anche uno dei protagonisti.

La stagione migliore di Evaristo e la successiva. Gioca un calcio divino e divertente, diventa l’idolo dei tifosi e la critica ha sempre parole dolci come il miele per lui. E’ l’anno del Mundial 82 in Spagna, Antognoni si sente il fiato sul collo, ha il timore di perdere la maglia azzurra.

Per fortuna del Giancarlo nazionale però di là sulla panchina cè Bearzot. Eh già al Mister con la pipa Evaristo non va prorpio giù. Non Convocato.

Tifosi e critica vanno contro il CT. “Seppi che alcune persone raccolsero delle firme per la mia convocazione, alcuni andarono a fare un sit-in davanti alla federazione. Anche io le promisi a Bearzot. Poi sfiga vuole che sappiamo tutti come andò a finire, quindi zitto e a casa.”

Dichiarò a fine carriera di averlo capito…. sarà vero….

La partita che vale una carriera. L derby della madonnina. Inter-Milan 2-0 doppietta di Evaristo. Ecco nascere il suo tormentone… “Scusate se insisto… sono Evaristo!”

Tanti ammiratori uno in particolare. L’Avvocato Prisco stravede per il talentuoso 10. “Un giocatore che non giocava con la palla, era la palla che giocava con lui!”

1 commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...