3 Giugno 1968 Valerie Solanas spara tre colpi all’addome del padre della POP ART

L’attivista femminista Valerie Solanas attenta alla vita dell’artista Andy Warhol. La donna spara tre colpi all’addome dell’uomo ferendolo quasi a morte. Verrà salvato per miracolo, i chirurghi dovettero rianimarlo più volte a cuore aperto. La donna riversa la sua rabbia sul compagno dell’artista e critico Mario Amaya, cercando poi di avventarsi sul manager Fred Hughes. Per fortuna dell’uomo la pistola si inceppa.

A cosa è dovuta tanta violenza. Sembra quasi che i ricorsi storici si prendano gioco della attualità dei giorni nostri e ci ricordino come la protesta si trasforma in violenza. Troppo facile da reperire oltre oceano.

Warhol appare al pubblico come persona schiva e timida. In realtà è un’artista di grande personalità e intelligenza. con la sua POP ART riprendeva l’iconografia della società consumistica. La prima forma d’arta dedita alla rappresentazione dell’immaginario collettivo. Capace di incuriosire e avvicinare le masse. Portando al limite dell’ironia il prodotto dello stile di vita americano.

Ma poi inizi a conoscere i dettagli. Scopri che quel brav’uomo che aveva sempre una gomma da masticare in più per te si è completamente ammattito e ha ucciso la moglie, che l’ex sacerdote della chiesa in cui sei cresciuto è un alcolizzato che ha fracassato tre automobili. Vieni a sapere che i genitori del tuo migliore amico che erano sempre perfetti, stanno divorziando… Nessuno in America ha una vita normale.” (Da America, un diario visivo. Andy Warhol)

Siamo nell’America degli anni sessanta, un’epoca che per fortuna è passata. Anni dove l’utopia si trasformava in violenza. Da Martin Luther King alle Black Panthers. Dal movimento Hippies a i vari gruppi terroristici.
Valerie Solonas appartiene al movimento femminista, in realtà è l’unica parte estrema del movimento stesso. Opera in solitaria con idee che sono premonitrici e all’avanguardia. Ad esempio il fatto che la tecnologia avrebbe primeggiato sul maschio e che lo stesso sarebbe stato sostituito dalla fecondazione artificiale. Che di per se non è un pensiero così estremo, come di fatto poi si è avverato. Certamente non come “Sostituzione” ma come “Aiuto”. A meno che il tuo credo non si concluda che a questo punto il maschio non serva più e quindi andrebbe sterminato.

Andy Warhol pur essendo un artista che portava al limite le sue opere, venne meno alla proposta di Solanas. Dichiarando quel pensiero troppo estremo anche per lui, in più c’era quella FBI sempre alle costole…..

Già la nostra Valerie Solanas, aveva scritto un monologo di ideologie femministe e aveva proposto a Warhol il testo, per trasformarlo in un film. Allora perché accettare un rifiuto se posso facilmente comprare una pistola e sparare?

Una frase celebre di Andy Warhol: “Ogni essere umano ha 15 minuti di notorietà nella sua vita”

Valerie Solanas ha avuto i suoi 15 minuti, indubbiamente! Giusto 15….

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