QUANDO IL PUGNO NON ARRIVA AL MENTO, L’ALTERNATIVA SONO I DENTI!

“Staccai l’orecchio di Holyfield con un morso, in realtà avrei voluto ucciderlo!”

Se c’è un campione che si è sempre contraddistinto per le sue innate qualità, ma che sopratutto ha fatto parlare di se per quell’istinto di mettersi nei guai. Bè questo è proprio Mike Tyson. Se esiste uno Sport in cui puoi permetterti di fare quasi ciò che vuoi, bè questo è la Boxe professionistica.

Michael Gerard Tyson. Nato nel 1966 a Brooklyn, New York. Cresce con la passione dei piccioni,fino ad allevarne uno tutto suo. Cresce in un ambiente familiare difficile, con una madre delusa da due matrimoni e affetta da alcolismo. Mike fin da bambino ha la nomina del picchiatore. Fin dalla giovane età si distingue per continue risse nel quartiere appesantite da qualche furtarello fino ad arrivare a vere e proprie rapine. L’incredibile? A 13 anni ha già conosciuto “Trentanove” volte il carcere minorile.

La fortuna di Tyson fu proprio il carcere, notarono le sue qualità nella boxe, venne segnalato a famoso allenatore del tempo Cus D’Amato.

Cus riesce ad instaurare un rapporto particolare con Mike, non solo nelle doti tecniche dello sport, insegnandoli tutto quello che c’era da insegnare, ma anche e cosa più importante, riuscì a cucire un legame profondo anche fuori dal ring. Probabilmente Mike vedeva in lui quella figura paterna mai avuta.

L’esordio tra i professionisti è per Iron Mike roboante. Dodici incontri vinti di cui dieci per KO alla prima ripresa. Saranno su un totale di 58 incontri 52 vinti (44 per KO) e solo 6 persi.

Per ESPN è uno dei migliori boxere mai esistiti, se non il migliore. Purtroppo la stessa testata lo incoronerà come peggiore atleta per sportività della storia. Giudizio che Mike si porterà dietro anche oltre la sua carriera, il cattivo ragazzo è una costante nella vita del campione, che sia dentro o fuori dal ring.

Las Vegas 9 Novembre 1996

L’incontro in programma è Tyson vs Holyfield. Siamo agli sgoccioli della carriera di Iron, in più davanti a lui c’è un’altro campione vero, uno duro da mettere a tappeto. Lo scontro appare fin dalla prima ripresa violento e tosto, i due se le danno di santa ragione.

L’epilogo è un fulmine a ciel sereno, abbracciati al centro del ring si vede Holyfield arretrare saltellando dal dolore, mentre Tyson lo guarda fisso sputando qualcosa a terra di rosso sangue. Incredibile, il lobo dell’orecchio di Holyfield giace sul ring. Le immagini del replay sono inequivocabili, Tyson ha morso l’avversario fino a staccargli l’orecchio!

L’incontro arrivato alla terza ripresa viene sospeso. Una rissa si scatena sul ring, tra il pubblico e addirittura per strada. Tyson verrà sospeso per un anno e multato per un milione di dollari, cosa che al campione interessa relativamente poco. Cosa aveva scatenato tanta furia nel campione? Iron Mike dichiarerà che fu infastidito dalla poca sportività di Holyfield, colpevole di averli tirato tre testate!

La reazione è stata esagerata? Assolutamente,ma vi siete dimenticati del BAD BOY?

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