Franca Rame, artista di vita.

Franca Rame, artista milanese classe 1929. Una vita dedicata alla scena, per lo più teatrale. Donna vera prima che artista, insieme a Dario Fo forma un sodalizio artistico e politico, una coppia. Non solo sui palchi dei teatri, i due artisti sono legati dall’amore e dalla passione. Franca incontra a vent’anni Dario che è già un’attrice. I due si comprendono all’istante. Molti sono gli spettacoli volti a denunciare quelli che erano gli abusi del loro tempo. Franca oltre ad essere una drammaturga è un’attivista.

Insieme a Fo nel 1968 fondano il collettivo Scena Nuova, oltre la loro compagnia teatrale chiamata con i loro nomi. Il tutto quando aderiscono al movimento della contestazione. Fonderanno a ruota il gruppo di lavoro La Comune ma anche il Soccorso Rosso, quest’ultimo fondato in sostegno dei condannati di sinistra.

Franca è una che non si ferma mai, sopratutto non è persona da nascondere le proprie idee. Che sia per strada, che sia su un palco o addirittura in televisione non è mai intimorita di denunciare anche se in veste comica, quelli che per lei sono i soprusi della società. Ne è la prova il 1962, le venne affidata la conduzione di Canzonissima. Approfitta del largo numero di pubblico per l’ennesima denuncia sociale. Lo sketch con il marito è un esilarante frammento di vita dove un costruttore si rifiuta di dotare la propria azienda delle misure di sicurezza. Le polemiche subite cadono a cascata, tanto da dover abbandonare il progetto televisivo. Dagli anni settanta sarà attiva anche per il movimento femminista, anche in questo caso usando come parte principale la sua professione. Famoso è lo spettacolo Sesso? Grazie, tanto per gradire. Show che racconta con autoironia l’ipocrisia e l’ignoranza che circondano il tema del sesso.

La sera del 9 marzo del 1973, Franca viene presa con la forza è messa in un furgone. Viene torturata e violentata a turno da cinque persone. Sfregiata in viso con una lametta, le spengono addosso mozziconi di sigarette. Viene abbandonata in stato confusionale. I cinque uomini sono eversori neofascisti, lo stupro è un azione punitiva, per le idee della donna e le sue battaglie civili. I vigliacchi vogliono zittirla e umiliarla, darle una lezione. Quello che fanno invece è dare più forza a Franca. Nasce un opera d’arte che da voce al trauma, trasformandosi in un forte messaggio di denuncia.

LO STUPRO” Monologo di FRANCA RAME

Il racconto minuto per minuto della vicenda. Ho pensato di trascrivere qualche passo, ma non ho voluto. Bisogna sentirlo da lei , sono parole che devono uscire dalle sue labbra.

FRANCA RAME ci lascia per sempre il 29 Maggio 2013. Ci lascia una donna che non ha mai avuto paura. Una donna che non si è mai nascosta, convinta dei suoi ideali, che siano stati giusti o sbagliati non importa. Ha lottato per loro senza mai tirarsi indietro, nemmeno dai torti subiti.

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1 commento

  1. Una biografia, di quelle che di solito mi piace leggere tutta d’un fiato, perché da questi grandi personaggi non sai mai cosa aspettarti davvero, non sai quanto possano essersi spinti per andare contro corrente. Se oggi alla donna è data la libertà di essere donna, senza dogma e senza restrizioni, allora è anche grazie a lei. Grazie per la tua importante condivisione.😊

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