Quando il bicchiere della staffa aveva un’altro valore.

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Il virus Covid 19 ci ha reso vulnerabili rispetto a quella che è la vita, in tutte le sue sfaccettature, o per meglio dire, ci ha dato la consapevolezza di quanto siamo in realtà deboli nella concezione del quotidiano. Abbiamo vissuto nell’illusione di avere tutto sotto controllo, grazie ai notevoli passi avanti della tecnologia applicata alla vita, a un tenore fattibile per la maggior parte delle persone e una speranza di vita sempre più lunga. Come se ogni giorno venissimo messi davanti alla scelta della pillola blu o la pillola rossa.

Nonostante tutto, nonostante gli ultimi mesi siamo stati confinati per protezione nelle nostre abitazioni, la lezione drammaticamente ci sfugge.

A quanto pare il problema non è più il virus, anche se continua a persistere e a mietere la sua buona dote di migliaia di vittime, ora il problema è la ripartenza. Doveroso pensarci, in un mondo che corre ed è in continua trasformazione, si è arrivati ad un passo dal collasso del sistema. Sarebbe assolutamente da evitare un salto nel vuoto… e l’ignoto fa davvero paura. Ma forse non è questo il più grande male di questa società? davvero è giusto perseguire la strada fino ad oggi intrapresa?

La ripartenza sta dando i suoi problemi, quasi ironicamente mistici; dalla paura di morire siamo passati al terrore di non andare in vacanza o di non poter fare l’aperitivo.

Milano, la mia città, non la cambierei per nessun’ altra al mondo. Siamo stati e siamo tutt’ora la regione più colpita della nazione. La Lombardia nella sua efficenza ha pagato duramente, governata da chi non ha capito nulla in continuo scontro con il sindaco di Milano che da par suo …. non ha capito nulla.

Che sia chiaro, non si vuole additare nessuno, Destra o Sinistra , movimenti o prodotti Ittici. Voglio dire che tutto è andato nel calderone dell’incapacità a discapito di tutti.

La Movida milanese è un problema! Ma scusate prima si dichiara il “Libera tutti” e poi lo stesso diventa un problema? Ma cosa ci si aspettava? Che si uscisse uno alla volta? Capisco fare affidamento alla coscienza delle persone, però a mio avviso la paura delle decisioni non può governare una città come Milano. Non puoi dare una caramella ad un bambino e dirgli di non mangiarla perchè hai paura che si strozzi….

Magari più controlli, senza fare sfuriate mediatiche il giorno dopo, quando bastava esercitare nel modo giusto i controlli dovuti.

La soluzione del geniale primo cittadino è arrivata come un fulmine a ciel sereno. DIVIETO a tutti i locali di vendere alcolici dopo le 19.

Davvero? L’ha detto davvero? quindi abbiamo trovato la soluzione al problema dell’assembramento da movida?

Quindi se mi compro una cassa di birra nel primo supermercato prima del copri fuoco posso bivaccare tranquillamente nelle vie e nelle piazze della mia città?

Un Sindaco dovrebbe cercare soluzioni più intelligenti e pratiche che abbiano un senso. Senza dover affossare commercianti che hanno già l’acqua alla gola o instaurare insicurezze nelle menti dei propri cittadini. Tutto mentre i governanti in Regione sono presi a dare i numeri…..

Certo che se l’ultima soluzione trovata era convincere a passare le vacanze all’Idroscalo di Milano…..

Photo by Burst on Pexels.com

Mi sa che qui il Bicchiere della Staffa l’hanno raggiunto prima delle 19!

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